martedì 1 giugno 2010

VIESTE LEGGENDARIA

Vieste, situata all'estrema punta del promontorio con i suoi 30 chilometri di litorale bagnato da un mare cristallino, dove si alternano spiagge di sabbia, strapiombi mozzafiato, isolotti, incantevoli grotte marine, baie solitarie, faraglioni e deliziose calette,un vero e proprio paradiso terrestre per chi ama il sole, il mare, il Windsurf , la Vela e il diving. Vieste è sicuramente una delle mete migliori in Italia per gli amanti di questi Sport.

Le località di "La Baia S. Felice", “L'Architiello ", "la Baia di Pugnochiuso", "la Baia delle Zàgare" con i suoi faraglioni, "Baia di Campi", "Vignanotica","Sfinalicchio" e "Pugnochiuso" hanno reso Vieste famosa in tutto il mondo , dando vita ad un paesaggio splendido e ricco di mistero , dando vita a racconti e leggende come quella del bianco faraglione di Pizzomunno, alto ben 25 metri e posto all’inizio del bellissimo litorale che va verso Pugnochiuso.

La leggenda racconta che Pizzomunno era un pescatore che si innamorò della bella Cristalda, ciò provocò l’invidia delle sirene, che la uccisero. Il dolore pietrificò Pizzomunno, che tuttora sorge dalle profondità del mare di fronte alla città della sua amata .

Storia
Il paese rimase libero da influenze esterne per secoli, fino a quando, come le altre città del Mediterraneo, venne assediata da turchi e pirati. Famosi sono rimasti nella tradizione e nella memoria viestana gli assalti ad opera del generale Acomatt, che la distrusse nel 1477. Nel 1554 per mano del corsaro Dragut Rais. Vieste cadde rovinosamente, assistendo al massacro dei suoi cittadini nella famosa "chianga amara" roccia in cui vennero decapitati dallo spietato corsaro oltre tremila viestani


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